📝 Descrizione
Se hai investito in cripto in Italia, probabilmente ti sarai chiesto: "Quali delle mie operazioni generano effettivamente delle tasse?". È una domanda lecita e la risposta è oggi più chiara rispetto al passato, pur rimanendo in evoluzione in alcuni ambiti.
📂 1. Le basi: Come sono tassate le crypto in Italia?
A dicembre 2022, l'Italia ha introdotto un nuovo regime fiscale per le cripto tramite la Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022, articoli 31–35). Queste disposizioni hanno inserito una nuova categoria nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) — Articolo 67(1)(c-sexies) — specifica per le "cripto-attività".
Questo quadro è stato successivamente chiarito nella Circolare 30/E (27 ottobre 2023) dell'Agenzia delle Entrate.
Ecco il quadro generale nel 2025:
Aliquota fiscale: 26% quest'anno, che salirà al 33% dal 2026.
Metodo: LIFO (last in, first out). L'ultima moneta acquistata è la prima considerata venduta.
Fine della franchigia: fino al 2024, non si pagavano tasse se le plusvalenze annuali erano inferiori a 2.000 €. Dal 2025, ogni euro di guadagno è tassabile.
Imposta sul valore (IVAFE): se detieni crypto fuori da piattaforme italiane, paghi lo 0,2% annuo, proporzionato ai giorni di possesso.
Quindi, la domanda chiave diventa: quali eventi costituiscono una "plusvalenza"?
📂 2. Eventi fiscalmente rilevanti
Ci sono tre situazioni in cui la tassazione si applica sempre:
Vendita di crypto per valuta fiat 💶
È il caso più semplice: BTC → EUR, ETH → USD, ecc. Sempre tassabile.
Acquisto di beni o servizi in crypto 🛒
Pagare l'affitto in BTC o comprare un caffè con ETH è trattato come una vendita. Tassabile.
Scambio di crypto con certi stablecoin (solo EMT) 💳
Questo è il punto cruciale. Non tutti gli stablecoin sono uguali, ed è qui che iniziano i dibattiti…
📂 3. Il dibattito stablecoin: EMT vs altri token
La legge fa una distinzione fondamentale:
E-money tokens (EMT): Stablecoin riconosciuti legalmente come moneta elettronica secondo le norme UE.
Altri stablecoin: Asset-referenced token (ancorati a panieri di attività) o stablecoin algoritmici.
Secondo la legge, se effettui uno scambio verso un EMT, l'operazione è trattata come un cash-out in fiat → tassabile.
Se invece scambi verso un altro tipo di stablecoin, l'operazione è considerata semplicemente crypto-to-crypto, che non è tassabile in quel momento.
Quali stablecoin sono EMT nel 2025? 📋
Qui entra in gioco il MiCA, il regolamento UE. Il MiCA definisce gli EMT come stablecoin che rappresentano moneta elettronica. Ma il MiCA è ancora in fase di implementazione e non tutti gli stablecoin sono stati ancora formalmente riconosciuti.
Al 2025, gli EMT includono:
EURC
USDC
EURCV
USDCV
EURe
Tutti gli altri stablecoin (come USDT, DAI, FRAX) non sono EMT oggi. Ciò significa che uno scambio BTC → EURC è tassabile, mentre uno scambio BTC → USDT no.
La parte complicata è che la definizione di "moneta elettronica" deriva dal diritto UE:
Direttiva 2009/110/CE (Direttiva sulla moneta elettronica) e
Regolamento MiCA (2023/1114).
Il MiCA crea ufficialmente le categorie "E-money token" (EMT) e "Asset-referenced token" (ART). Ma il MiCA è ancora in fase di roll-out e non tutti gli emittenti sono ancora autorizzati.
Pertanto, alcuni stablecoin si comportano come EMT nella pratica, ma finché non sono registrati e riconosciuti dalle autorità di regolazione (ESMA / autorità nazionali), è più sicuro trattarli come non-EMT.
Questo è il motivo per cui i fornitori di software (come Waltio, Koinly, Blockpit) e molti fiscalisti non trattano automaticamente ogni stablecoin come tassabile. Mantengono una allowlist di EMT ufficialmente riconosciuti, e tutto il resto è considerato non tassabile per impostazione predefinita.
Come sapere se un token è un EMT?
Ci sono tre modi affidabili:
Controllare il registro MiCA dell'ESMA: l'UE pubblicherà un elenco ufficiale degli emittenti di EMT autorizzati e i loro whitepaper.
Consultare i regolatori nazionali: ad esempio, l'ACPR francese o la CSSF del Lussemburgo pubblicano elenchi di istituti di moneta elettronica.
Leggere il whitepaper MiCA dell'emittente: Circle, ad esempio, dichiara chiaramente che EURC e USDC (emessi nell'UE) sono EMT.
Se non è in uno di questi elenchi, dovresti presumere che non sia (ancora) un EMT.
📂 4. Commissioni: Come funzionano?
Cosa succede alla crypto che spendo per le commissioni di transazione?
→ Non è necessario dichiarare una plusvalenza/minusvalenza separata per le commissioni. Invece:
Il prezzo di vendita è considerato l'importo netto effettivamente ricevuto (al netto delle commissioni).
Esempio: vendi 1 BTC per 30.000 €, ma la piattaforma addebita 3.000 € di commissioni. Ricevi effettivamente 27.000 €.
Ai fini fiscali:
Prezzo di vendita = 27.000 €
Prezzo d'acquisto (LIFO) = es. 10.000 €
Plusvalenza tassabile = 17.000 €
Le commissioni sono quindi implicitamente contabilizzate nel prezzo di vendita netto, non come un'operazione tassabile separata.
